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Nomofobia – Sei un drogato di smartphone? Questo test scientifico ti dirà quanto sei dipendente.]

Esistono fobie di tutti i tipima questa è nuova.

NO MObile PHone phoBIA”: neologismo che indica la paura irrazionale di essere disconnessi, di perdere o non avere accesso al proprio smartphone. 

E’ un male sociale crescente, nasce dall’interazione uomo/macchina, talmente rilevante che il Cambridge Dictionary ha dichiarato Nomophobia Parola dell’Anno per il 2018.
Descrive una condizione che gli psicologi avvertono essere sempre più comune nel nostro mondo, Psichiatry Advisor la definisce “The modern-day pathology”, la patologia dei tempi moderni, candidata ad entrare Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, 5a Edizione (DSM-V), quindi un argomento di tale attualità da stimolare un vivace dibattito nella comunità medica sulla sua classificazione; è una fobia, un disturbo d’ansia, un disturbo dello stile di vita o una dipendenza?

Cos’ è esattamente la nomofobia?

Il telefono oggi da oggetto è diventato soggetto, viene percepito come identità, prolungamento dell’essere, un “sé virtuale” che ha pari importanza quanto quello reale e che vive solo se esiste connessione. Esisto e gli altri esitono solo se sono connesso, quindi la nomofobia si manifesterebbe proprio quando si rischia di essere tagliati fuori dal mondo di internet o si è impossibilitati a collegarsi alla rete di amici, familiari, lavoro, notizie, etc e presenta una serie di sintomi identificabili: aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, mancanza di respiro, ansia, nausea, tremori, vertigini, depressione, disagio, stress, paura e panico.

Chi sono i più colpiti?

Secondo Psychology Today, il 58% degli uomini e il 47% delle donne soffrono probabilmente di nomofobia e un ulteriore 9% si sente stressato quando deve tenere il cellulare spento.
I più sensibili sono i giovani e le persone anziane, con un picco nella fascia adolescenziale dove il malessere è praticamente diffuso in tutti i paesi industrializzati.

Perché?

Gli scienziati della City University di Hong Kong sono convinti che gli smartphone siano ormai talmente avanzati e personali da essere diventati un’estensione di noi stessi.
Quando gli utenti percepiscono gli smartphone come i loro sé estesi, sono più propensi ad affezionarsi ai dispositivi, il che, a sua volta, porta alla nomofobia aumentando la tendenza alla ricerca della prossimità del telefono“, afferma il rapporto, pubblicato sulla rivista Cyberpsychology.

Danni per sè stessi e danni collaterali

Il problema sorge quando si vive più nel virtuale che nel reale, trascurando o abbandonando le attività e le relazioni nella vita sociale e professionale quotidiana come il lavoro, lo studio, gli amici o lo sport perché si preferisce stare sul telefonino. Numerose ricerche hanno già dimostrato gli effetti devastanti del cellulare a livello molecolare, per non parlare delle conseguenze a ricaduta sul funzionamento del cervello, la dipendenza da cellulare squilibra i neurotrasmettitori a discapito delle normali funzioni cerebrali, i neuroni rallentano, con effetti quali deficit di attenzione e perdita di controllo.
Crescono gli attentati alla propria e altrui incolumità: negli ultimi anni fra guidatori e pedoni impegnati al telefono, il numero degli incidenti causati da disattenzione è aumentato a dismisura.

TEST: QUANTO SONO DIPENDENTE DAL CELLULARE?

Questo test scientifico, ideato dal dr. Caglar Yildirim della State University of New York, ti dirà quanto sei dipendente dal cellulare.Valuta ogni elemento su una scala da 1 (completamente in disaccordo) a 7 (completamente d’accordo) e segna il punteggio totale per scoprirlo. 

Nel rispondere bisogna essere onesti!

1. Mi sentirei a disagio senza un costante accesso alle informazioni attraverso il mio smartphone.

2. Mi irriterebbe non poter cercare informazioni sul cellulare quando voglio.

3. Mi innervosirebbe non poter ricevere notizie (ad es. eventi, meteo, ecc.) 

4. Mi irriterebbe se non potessi usare il mio cellulare e/o le sue funzioni quando volessi farlo.

5. L’esaurirsi della batteria mi spaventerebbe.

6. Se dovessi esaurire il credito o raggiungere il limite dati mensili, mi farei prendere dal panico.

7. Se non avessi segnale o non potessi connettermi al Wi-Fi, controllerei costantemente per controllare se il segnale è tornato o se c’è un wireless disponibile.

8. Se non potessi usare il mio smartphone, avrei paura di rimanere bloccato/a.

9. Se non riuscissi a controllare il telefono per un po’, sentirei il desiderio di farlo.

Se non avessi il cellulare con me …

10. Mi sentirei in ansia per non poter comunicare all’istante con la mia famiglia e/o gli amici.

11. Mi preoccuperei perché la mia famiglia e/o gli amici non potrebbero raggiungermi.

12. Mi innervosirei perché non sarei in grado di ricevere messaggi e chiamate.

13. Sarei in ansia per non poter rimanere in contatto con famiglia e/o amici.

14. Mi innervosirebbe non poter sapere se qualcuno sta cercando di contattarmi.

15. Sarei in ansia perché la connessione costante con la mia famiglia e i miei amici si sarebbe interrotta.

16. Mi innervosirebbe disconnettermi dalla mia identità online.

17. Sarei a disagio senza aggiornamenti dai social e dalla rete.

18. Mi infastidirebbe non poter controllare le notifiche.

19. Sarei in ansia perché non potrei controllare la posta elettronica.

20. Mi sentirei strano/a perché non saprei cosa fare.

RISULTATO

Nessuna nomofobia, hai una relazione sana con il cellulare e non hai problemi a separartene.

Lieve nomofobia. Ti senti un pò in ansia quando dimentichi il telefono  o resti bloccato/a da qualche parte senza WiFi, ma nulla di travolgente.

Nomofobia moderata. Sei abbastanza attaccato/a al tuo cellulare. Lo controlli spesso mentre cammini per strada o ti relazioni con altri e spesso ti senti in ansia quando manca la connessione. E’ arrivato il tempo per una disintossicazione digitale?

Nomofobia grave. Puoi a malapena restare solo 60 secondi senza telefono. È la prima cosa che controlli la mattina e l’ultima prima di andare a dormiredi e domina la maggior parte delle tue attività intermedie. Potrebbe essere arrivato il momento per un intervento serio.

Cosa fare?

Abbiamo già affrontato il tema delle paure e fobie, per superarle. Prendere consapevolezza sembra sia la strada migliore, gli approcci orientati alla presa di coscienza hanno ottenuto i risultati più incoraggianti. In questo video possibili strade di uscita.

Pillole di auto-aiuto

I consigli degli esperti 

  • Riduci i tempi di connessione: astieniti dal controllare il telefono per alcune ore al giorno, specialmente di notte.
  • Social: limita la navigazione sui social, stabilisci un’orario.
  • Notifiche: disattivale, in questo modo eviti tentazioni.
  • Pulizia: se il cellulare dispositivo è pieno di foto, app e giochi, può essere utile esplorare i sentimenti associati alla loro cancellazione. Questo può facilitare un graduale processo di liberazione sia del telefono che della mente.

Come se fosse una release, un update del cervello, come per rendere più performante e funzionale un programma software creato molti anni fa, aggiornandolo con nuove funzioni e operatività più adatte alle esigenze attuali.

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