I fisici stanno cercando quella che viene definita una TOE, acronimo di Theory of Everything ovvero Teoria del Tutto. Sulla base dell’assunto di Albert Einstein secondo il quale “ Tutto é nulla e la materia é vuoto condensato”, la Psicologia Quantistica si collega alle scoperte della moderna Fisica Quantistica sul modello della realtà inteso come energia e a quelle della Famosa Teoria del Caos elaborata nel secolo scorso.

Nasce dal pensiero illuminato di Sri Nisargadatta Maharaj, un maestro spirituale indiano, morto nel 1981, poi sviluppato e portata in auge da un suo fedele allievo, Stephen H. Wolinsky, considerato a tutti gli effetti dalla comunità psicologica scientifica come il padre di questa disciplina.

La Psicologia Quantistica fonda i propri pilastri sull’assunto che “Tutto quello che credi di essere non sei” perché è la tua mente che ha costruito quella definizione di te, proprio come ha costruito il concetto di tempo e spazio.

Coincidenze e sincronicità Ester Patricia Ceresa

Time is in the mind, space is in the mind.

The law of cause and effect is also a way of thinking.

In reality all is here and now and all is one. Multiplicity and diversity are in the mind only.

Nisargadatta Maharaj  (I Am That – 1973)

Il tempo è nella mente, lo spazio è nella mente. Tempo e spazio non esistono se non nella nostra coscienza, gli assi cartesiani li abbiamo creati noi per tentare di dare una dimensione all’infinito. Anche la legge di causa ed effetto è un modo di pensare. In realtà tutto è uno, qui e ora. La molteplicità e la diversità sono solo nella mente.

Per capire chi sei veramente è prima necessario “capire chi non sei” attraverso un processo di smantellamento del Falso Sè definito Advaita Vedanta. In questo originale e avveniristico approccio la personalità umana viene considerata come un tentativo di resistere, strutturare e organizzare il Caos e il Nulla percepiti all’interno e fuori di sé stessi e la sua vera evoluzione come progressiva presa di consapevolezza che l’Ordine Implicato dell’Universo ad oggi risulta essere strutturato in un sistema unitario caotico dove nel Nulla si trova il Tutto. Del resto, nella Cosmogonia di Esiodo il Caos emerge dalle Tenebre al principio di ogni cosa. Il Nulla è la vera sostanza del Tutto e il Tutto è collegato dal Nulla. Ne consegue che l’essere umano essendo fatto della stessa sostanza dell’universo è Caos, Nulla e Tutto allo stesso tempo, un ossimoro vivente.

“Wisdom is knowing I am nothing. Love is knowing I am everything.

And between the two my life moves.” 

Nisargadatta Maharaj

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COS’E’ LA PSICOLOGIA QUANTISTICA?

La psicologia quantistica è principalmente un’area di speculazione concettuale, che potrebbe essere considerata come protoscienza ma dovrebbe essere considerata dagli psicologi. Il campo affronta una serie di problemi distinti nell’interfaccia tra materia e mente, sulla base delle moderne scoperte della fisica quantistica, con un approccio rivoluzionario alla psicologia.

NEUROSCIENZE E INCONSCIO

Le neuroscienze hanno dimostrato che il 95% della giornata agiamo come un pilota automatico. Questo significa che solo apparentemente siamo svegli e che la maggior parte delle nostre azioni sono guidate da meccanismi inconsci. La mente pensa di essere vigile e consapevole ma di fatto è in “trance”. Il cervello logico pensa di avere il controllo quando in realtà molto spesso ce l’ha il corpo, casa dell’inconscio, che proprio come un “influencer”, suggestiona le nostre decisioni in base alle emozioni memorizzate e conserva il ricordo di ogni vissuto sulla base di una scala di emozioni legate ad esso. Queste non sono altro che il risultato di un processo produttivo, il prodotto finale di una esperienza passata e governano qualsivoglia decisione attraverso meccanismi di cui siamo poco consapevoli.

A COSA SERVE LA PSICOLOGIA QUANTISTICA?

La psicologia quantistica è un approccio pratico per prendere coscienza sia della relazione tra le nostre risposte automatiche sia di ciò che le innesca, nonché del meccanismo stesso dei modelli e schemi inconsci. Offre un mezzo per permettere di rimanere nell’esperienza del momento presente, quindi di conservare l’accesso alle risorse interne che l’automatismo preclude. Quando si diventa capaci di notare il meccanismo della propria “trance” di risposta automatica si può quindi esercitare il controllo su di essa in modo da rispondere in modo più efficace, libero dalla carica emotiva delle esperienze passate.

Nel lavoro avanzato, la psicologia quantistica approfondisce in modo esperienziale il regno del vuoto, esplorando e rispondendo ai vari modi in cui ci difendiamo da esso, aprendo la strada alla spaziosità che deriva dal permettere liberamente di sperimentare il vuoto.

A questo livello la terapia non riguarda affatto la risoluzione dei problemi, ma viene utilizzata come veicolo per esercitarsi nel collocarsi nello “sfondo in continua evoluzione” da cui i problemi che scorrono attraverso il “primo piano in continua evoluzione” possono essere visti da prospettive più ampie. Da qui la vita assume un significato maggiore e offre gioia più profonda.

APPLICAZIONI PRATICHE

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